domenica 26 aprile 2015

In conflitto

Sono sveglia già da qualche ora, ma non voglio alzarmi. Preferisco godermi ancora un po' il tepore del letto, prima che venga il fastidioso caldo estivo che ti toglie la voglia di rimanere sotto le coperte.
Sono qui che penso a quanto sarebbe bello avere avere qualcuno sdraiato al mio fianco, guardarlo negli occhi e accarezzargli la fronte.
Sarebbe bello, ma spaventoso.
Sì, mi fa paura questo mio desiderio. Perchè l'amore che proviamo per un uomo è direttamente proporzionato alla paura che abbiamo di perderlo. 
Significa aprire il nostro cuore totalmente, senza eccezione alcuna. 
Vuol dire perdere il controllo, lasciarci andare, accettare i rischi.
E' saltare senza la certezza che atterreremo in piedi, ma con la speranza che le cose andranno bene.
E' fiducia nell'altro.  Una fiducia che va oltre: pregiudizi, paure, incertezze, esperienze passate, debolezze.
E' un'energia che ci nasce dal cuore e che va oltre tutto e tutti.
E' pace e tormento.

Ma come dicevo prima è anche paura, di perdere qualcuno o di soffrire.
Però io preferisco di gran lunga soffrire ed avere amato, piuttosto che stare male per via della solitudine. Ci si fa male comunque...

"Una caduta dal terzo piano è dannosa quanto una dal centesimo. 
Se proprio dovrò cadere, che sia da un punto molto alto."

martedì 16 dicembre 2014

Ti porto dentro

Secondo Natale senza di Lei.

Fortuna che nel cuore porto solo bei ricordi..
La pasta fatta in casa, i sorrisi e gli abbracci, il piumone, le luci di natale, le estati al mare, il tuo sorriso, la saggezza, i fiori, il tuo amore..


Mi manchi nonna.


Spero che in cielo ci siano dei bei progetti per me.
Ormai spero nell'anno nuovo.



giovedì 9 ottobre 2014

poesia in musica

A volte sogno al contrario, spesso ho nostalgia. 
Un bel giorno che piove, vieni e portami via.

Lo stato sociale

giovedì 18 settembre 2014

22:07

Credo che l'autunno sia una stagione bella da passare al caldo.
In due. Abbracciati. Sotto le coperte.

R.

martedì 2 settembre 2014

Nuovi orizzonti

Ieri sera sono stata a una tigellata e tra un boccone e l'altro ho chiacchierato con un sacco di persone nuove.
Ho potuto assaporare il piacere di scoprire ragazze con i miei stessi interessi, partecipare a una simpatica discussione sulla differenza tra la tigella e la crescentina, ammirare volti semplici e genuini, amare il sorriso di una madre per la propria figlia in partenza e apprezzare la compagnia di amici in una sera di fine estate.
E' stato qualcosa di terapeutico, mi ci voleva.

Parlando con una ragazza che studia filosofia, le ho chiesto se mi poteva consigliare qualche bel libro da leggere, o in generale un autore che l'ha colpita.
Lei mi ha risposto di buttarmi su Erri De Luca.
Senso di ignoranza infinito per non averne mai sentito parlare.
Ma ho subito rimediato, e con mia grande soddisfazione, ho trovato due poesie bellissime.


Due
Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.



Valore
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello 
che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto



venerdì 22 agosto 2014

Tra la luna e la tua schiena

Canzone della notte

Sono qua anche stasera 
sono venuto qua 
ho corso un pò e sono qua 
col fiato corto e col cappello messo per storto 

Sono qua passavo di qua per caso 
ti diro sono ridicolo lo so 
ma che m'importa 
se parlo da solo anche stavolta 

Sono qua che si fa presto 
a dir il coraggio 
si fa presto a pensarlo 
e poi chissà se tu di me 
te ne sei accorta 
Che è fermo il traffico sulla tangenziale 
e io qui che muoio per poterti dire 


Per favore mi daresti il tuo indirizzo ho una lettera d'amore 
Per favore mica me lo fai un sorriso che ci scrivo una canzone 
Per favore mi diresti che ore sono così sento la tua voce 
Per favore mi daresti un pò la mano sai com'è oramai è sera e qui c'è poca luce 


Sono qua ti sono a un passo 
e non ci credo 
chiedo permesso 
e ti siedo accanto 
alla fermata adesso io e te soltanto 

Siamo qua aspettiamo l'autobus 
io e te sembrano mesi però 
ma che mi aspetto 
per casa mia ne sono già passati cento 

Sono qua anche stasera 
sono rimasto qua 
il tuo è arrivato 
hai preso tutto e sei salita 
ed io cretino non t'ho neanche salutata 
Che scorre il traffico sulla tangenziale 
e io qui che sogno un giorno di poterti dire 

Per favore mi potresti un pò abbracciare che qui fa un freddo cane 
Per favore che mi presti un pò i tuoi occhi io qui ho finito il sole 
Per favore ti potresti addormentare che io ti vorrei guardare 
Per favore che mi spiegheresti mai la differenza tra la luna e la tua schiena che io non la so vedere


I ratti della sabina_ Tra la luna e la tua schiena

lunedì 18 agosto 2014

Tirando le somme

Possiedo:
Un armadio sempre più soddisfacente, visto che i soldi finiscono poi lì, in vestiti.
Un sacco di collane, bracciali, anelli e orecchini che scordo di mettere.
Smalti, a decine. Mi innamoro di un colore e una settimana dopo mi stanco.
Un frigo (quasi) sempre pieno, con tanto di stracchino che puntualmente va a male.
Peluche, non moltissimi, quei pochi che bastano a prender la polvere.
Francobolli, tanti francobolli perchè facevo la collezione alle elementari.
Libri, una valanga. Ma non sono mai troppi per i miei gusti.
Scarpe e abiti lunghi che acquisto e che poi mi vergogno di indossare.
Fotografie, in digitale o stampate e sistemate nei vari album.
Incensi, candele profumate, profumatori per ambienti/armadi/auto/cassetti. (un piacevole vizio)
Bomboniere e soprammobili vari che odio. Sono inutili.
Trucchi che non so usare e alla fine opto per la solita matita nera + mascara.
Creme di ogni tipo: viso, corpo, mani, piedi.
Un cane e un gatto.

Non possiedo:
L'altra metà della mela.